


Tra le cause più comuni di dolore alla deambulazione possiamo annoverare la cosiddetta coxalgia, il dolore all’anca. In latino la parola “coxa” significa coscia, anca, da cui il temine coxalgia usato nella terminologia medica. I dolori a questa importante articolazione sono più frequenti nell’età avanzata, ma non risparmiano i più giovani. Se nell’anziano prevale la componente artrosica, una degenerazione quindi che avviene nel tempo, nei giovani può esserci una coxite infiammatoria, per un lavoro gravoso o una camminata lunga, magari in discesa. Bisogna porre attenzione a questi dolori giovanili all’anca, in particolare se si presentano frequentemente, in quanto possono accelerare notevolmente il processo di genesi dell’artrosi che purtroppo spesso ha come conseguenza la protesi dell’anca. In presenza di tali dolori è utile un approfondimento diagnostico con rx in età giovanile, per escludere patologie congenite dell’anca, o con RM nella media età per verificare se i dolori sono da ascrivere ad una necrosi asettica della testa del femore. In particolare posso essere soggetti a questa patologia i forti camminatori o coloro che sono stati soggetti a traumi, oltre naturalmente alle disfunzioni congenite. La terapia elettiva per l’anca è la TECAR, capace di raggiungere l’articolazione, molto utili anche le onde d’urto in specifici casi, a giudizio del medico fisiatra che ha in cura il paziente. Spesso troviamo notevoli contratture muscolari associate che vanno risolte con opportuna massoterapia.
Dott. Paolo Tamaro